Coach's corner: Ivan Magnani, ASD Pontremoli Boxe

Paul Zanon
20/09/2016 7:43am

Boxing Monthly was kindly invited to attend a training session, with a rather unique backdrop. Nestled in the mountains of Tuscany, Pontremoli is a hidden gem steeped in medieval history and famous for the annual Premio Bancarella and Bancarella Sport literary awards.

We caught up with boxing maestro Ivan Magnani, to find out why he decided to lace the gloves himself and subsequently become founder of local amateur boxing club, ASD Pontremoli Boxe.

“I started boxing at 15 years old, because there wasn’t a gym in the local area. I’d practise with friends around the house, but we were too young to drive anywhere, so had to make do with what we had. The only place we found was in La Spezia [about 25 miles away] and we’d only be able to go about once every three months.

“Around this time, there was a guy in Pontremoli who saw I had some talent and showed me a few moves, taught me basic technique. I kept at it but I did it more as a hobby in the early days, as I was playing football, studying and simply didn’t dedicate myself. Slowly, me and my friends started going more to this instructor and started to enjoy it. Really enjoy it.

“I started running on my own a fair bit and lost some weight, then I found a gym in Aulla [15 miles away], and started training with a new instructor. This guy told me after a week that I had potential and that if I applied myself, I could do something with my talent. By now I was travelling to Aulla two to three times per week to train.”

When a local sports gym in Pontremoli asked Magnani if he’d be willing to start some classes to teach boxing, there was no turning back and ASD Pontremoli Boxe was born.

“It’s been a wonderful journey for me, the club and the town. For us, the most important thing is to enjoy sport and do it correctly. You must know the fundamentals of warming up and stretching. Understanding your body enables you to perform at your best, physically and mentally.”

The camaraderie and discipline at the club also burn brightly, “It’s more than just boxing. It’s a social club. We go out for dinners and hang out together; we’re a big group of friends. That’s very important. And if someone is competing, we all go and support. Inside the ring and out. We only want people with the right attitude here; those who don’t show respect are quickly shown the door. That means that those who remain are there for the right reasons.”

Magnani stopped boxing in 2015 after a very respectable amateur career, during which he never hit the canvas in 63 amateur fights. With ASD Pontremoli Boxe, he is now able to transmit his energy, enthusiasm and technical knowledge to the community he loves. The club now has around 50 members.

If you are ever in the Lunigiana area, please look them up. You can find their details on Facebook. A special thanks to Luca Rosi for translating and to Gregorio Fennocchi, an amateur boxer from Grondola, who arranged the interview.

ITALIAN VERSION

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Intervista ad Ivan Magnani, maestro di pugilato e fondatore del ASD Pontremoli Boxe

La rivista mensile brittanica Boxing Monthly è stata gentilmente invitata ad assistere ad una seduta di pugilato in un luogo storico. Si tratta del borgo medievale di Pontremoli, ossia la ‘Città del Libro’, famoso per il Premio Bancarella, evento letterario annuale, che risale al 1952.

Siamo andati a conoscere Ivan Magnani allo Stadio Lunezia di Pontremoli per scoprire la sua storia personale e soprattutto le motivazioni che lo hanno portato a fondare un club di boxe amatoriale nel suo paese.

“Ho cominciato col pugilato a 15 anni e siccome non vi era una palestra in zona, abbiamo iniziato tra amici a praticare le varie tecniche di boxe. A quel tempo non avevamo la patente, per cui ci dovevamo aggiustare. L’unico posto che abbiamo trovato era a La Spezia [circa 40km da Pontremoli, NDR] e ci si andava una volta ogni tre mesi.

“In quel periodo c’era un signore a Pontremoli che era appassionatissimo della boxe e capì che avevo del talento. Con i miei amici abbiamo cominciato a fare più sul serio bensì lo facevamo come hobby perchè avevamo la scuola, il calcio, i soliti altri divertimenti. Non era facile. Però ci piaceva molto, volevamo imparare e si continuava ad andare a lezione da questo maestro.

Insegnando il rispetto

“A questo punto ho cominciato a correre per perdere qualche chilo. Poi ho scoperto una palestra ad Aulla e mi sono arruolato con un nuovo maestro. Anche lui mi fece capire che se volevo fare progressi dovevo mettermi sotto per sviluppare il mio proprio talento. Decisi di allenarmi due o tre volte la settimana.”

In seguito a Pontremoli gli chiesero se voleva insegnare qualche classe di boxe, e da quei primi passi è poi nata l’ASD Pontremoli Boxe. “E stato veramente un tragitto speciale, per me, la società e la città. La cosa per noi più importante é che tutti i nostri atleti si divertano e che la boxe venga praticata nel modo giusto e sicuro. Per esempio, devi capire i fondamenti di tecnica, riscaldamento e stretching.”

Ma non si tratta solo di sport. “Va oltre al pugilato. Il nostro é un club sociale. Usciamo insieme a cena, ci vediamo spesso e infine siamo un gruppo di amici uniti sia dentro che fuori dal ring. E se uno dei nostri atleti fa un combattimento, andiamo a fare il tifo. Devo precisare che qui da noi accogliamo tutti però vogliamo solo persone rispettose e con il giusto atteggiamento.”

Magnani ha smesso l’attività agonistica nel 2015 dopo 63 incontri da dilettante, avendo raggiunto il livello Elite regionale [Magnani non è mai andato KO, NDR]. Ora con l’ASD Pontremoli Boxe, si dedica a trasmettere la sua energia, il suo entusiasmo e fa scuola pugilistica ai giovani del suo paese. Circa 50 atleti, uomini e donne, frequentano la palestra.

Se capitate in zona, non mancate all’appuntamento con l’ASD Pontremoli Boxe. Tutte le info le troverete su Facebook. Boxing Monthly ringrazia Luca Rosi per la traduzione in italiano e Gregorio Fenocchi, pugile dilettante di Grondola, che ha organizzato l’intervista.